Fuorisalone Milan 2014

[:en]On the one hand, there is Colé Italian Design Label, with its highly-experimental orientation. On the other, Tato, Roberta Licini and Daniela Vismara. Brands that, like Colè, move freely between design, research and high quality skilled artisan crafts. These are the foundations for Colé Gallery, a new model for the web based on the congruity of taste and an evident elective affinity. But also, and above all, on the sharing of spaces, layouts, communication strategy and resources. The Italian headquarters of this new experience is the showroom in Via Cesare da Sesto 11, corner Via San Calocero, Milan, Italy.[:it]Colé Italian Design Label si presenta all’appuntamento di Aprile con una ricca serie di novità e un nuovo progetto di ‘design in rete’ che trasforma la showroom di Via Cesare da Sesto 11 in un nuovo centro di creatività condivisa. Spazio fisico le cui vetrine affacciano su un crocevia storico della città, ma anche laboratorio d’immagine proiettato in un mondo globale.
Sul piano del prodotto, un nuovo segno – quello di Lorenza Bozzoli – indaga sulle possibilità espressive di un oggetto spesso silente, come il carrello portavivande, trasformandolo in una scultura gioiello che dialoga con le forme della tradizione. Mentre Miki Astori, altra new entry di Colé, si concentra sull’angolo, “luogo appartato e riflessivo per eccellenza”, come insolita opportunità di progetto. Nasce così un oggetto strategico “Briccola-ge”, piccola consolle in cui operare nei momenti transitori.
Catharina Lorenz e Steffen Kaz ampliano la fortunatissima collezione Tria con uno sgabello dalle forme essenziali e una poltrona lounge, rivestita in cuoio, che nasce da uno sdoppiamento del modello originario. Lavorano poi, come ogni anno, sul tema del ‘vestire’, dotando le sedie Tria Simple di nuovo abiti in panno e cuoio.
Fedele alla sua personalissima ricerca legata alla memoria, Emmanuel Gallina disegna una poltroncina in legno e paglia di Vienna chiaramente ispirata agli anni ’50. Omaggio allo styling americano di Alfred Sloan, riproposto con gusto italiano e una concretezza tutta europea…[:]

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